Complicato o Complesso?
Scegliere il giusto approccio nel Management
Era la primavera del 2007. Tra gli studenti del Master in Project Management, sembravo essere l’unico davvero curioso del tema della complessità. Così decisi di partecipare a una conferenza a Milano organizzata dal PMI, il Project Management Institute. Ascoltai interventi di Prof. Alberto De Toni, Gen.Fernando Giancotti, Dott.Luca Comello e Prof.Walter Ginevri. Da quel giorno, la complessità è diventata per me una frontiera da esplorare.
Quando qualcuno mi chiede cosa sia la complessità, racconto quello che capii quel giorno.
Complicato: il foglio piegato
Complicato viene dal latino complicatus: cum (insieme) e plicare (piegare). Come un foglio piegato: difficile da leggere finché è chiuso, ma basta spiegarlo per capire cosa c’è scritto.
Un sistema complicato si capisce scomponendolo in parti più piccole e analizzando ogni pezzo. È l’approccio scientifico classico: si cercano le leggi che governano il fenomeno, si studia ogni elemento, si arriva a una risposta.
Se prendo un foglio piegato e tiro forte, forse lo strappo. Ma posso rimettere insieme i pezzi e tornare a leggere quello che c’era scritto.
In un contesto complicato, conosco le regole del gioco, o posso ricavarle. So in anticipo cosa succederà quando intervengo. Come nella fisica: ad ogni azione corrisponde una reazione.
Complesso: l’intreccio del tappeto
Complesso viene dal latino complexus: cum (insieme) e plecto (intreccio). Come i fili di un tappeto: il disegno emerge solo guardando l’insieme da una certa distanza. Se separo i fili per colore, facendo mucchietti, il disegno scompare.
Ecco perché usare lo stesso metodo del sistema complicato su uno complesso non funziona: analizzare le parti separatamente distrugge ciò che si voleva capire.
Se tiro un filo del tappeto, il tessuto si deforma anche in punti lontani, in modo inatteso. E quando tolgo il filo, non riesco più a rimetterlo al suo posto.
In un sistema complesso, un’azione su una sola parte influenza tutto l’insieme, spesso in modo imprevedibile. E non posso affidarmi del tutto alle esperienze del passato: ogni sistema complesso reagisce a modo suo.
L’errore di confonderli
Se tratto un sistema complicato come se fosse complesso, rendo il lavoro inutilmente pesante e lento.
Se invece tratto un sistema complesso come se fosse complicato, rischio di applicare una soluzione perfetta sulla carta che nella realtà non funziona. Come direbbe Giorgio Nardone: “operazione perfettamente riuscita, paziente deceduto”.
Scegliere l’approccio giusto
Quella conferenza mi fece capire quanto sia importante riconoscere con cosa si ha a che fare prima di agire. La complessità è un tema molto più vasto di quanto descritto qui, ma il messaggio di fondo è semplice: ogni situazione richiede l’approccio più adatto, soprattutto quando il contesto è davvero complesso e non basta una lettura solo tecnica.
Ogni Strategia Inizia da una Conversazione... Let’s Talk!
#Complessità #Leadership #TemporaryManagement #ProjectManagement
Ultimi articoli










